Zaia ed i fondi ai cacciatori

Testimonianze sulla caccia in Italia

Zaia ed i fondi ai cacciatori

Messaggioda KTF » 21 gen 2011, 12:55

Comunicato del 19 gennaio 2011

Gente senza lavoro, alluvionati non risarciti, comuni che non pagano i dipendenti e la Regione Veneto stanzia centinaia di migliaia di euro per feste, festine e capricci dei cacciatori.

Il 4 gennaio scorso il BUR (bollettino ufficiale regionale) del Veneto ha pubblicato due delibere della Giunta Zaia con le quali vengono stanziati ben 284.000 euro per finanziare due grosse feste di caccia e una serie di iniziative di interesse dei cacciatori.

Con la delibera n. 3201 vengono stanziati 185.000 cosi’ suddivisi: ben 150.000 euro per la quinta edizione dell’Hunting Show che si terrà a Vicenza dal 19 al 21 febbraio prossimi e 35.000 euro per l’undicesima edizione di Caccia Pesca e Natura che si terrà a Longarone dal 29 maggio all’1 giugno del 2011.

Con la delibera n.3200 vengono invece stanziati 99.000 euro cosi’ suddivisi: 25.000 euro destinati ai famigerati allevamenti di richiami vivi ad uso caccia; 30.000 euro per monitorare i virus influenzali degli uccelli; 22.000 euro per un’associazione (Associazione Sagittaria) di Rovigo per i censimenti della fauna acquatica; 20.000 euro per l’Ente Parso Sile per massacrare le Nutrie; 7.000 euro a favore dell’associazione venatoria di Avellino “Amici di scolopax” ovvero amici della Beccaccia; infine 20.000 euro per l’associazione venatoria “Prati delle pras” per le zone per addestrare i cani da ferma.

“Trovo scandaloso e aberrante – ha dichiarato Andrea Zanoni presidente della LAC del Veneto – che la Giunta Zaia butti questi soldi in feste e festine e capricci dei cacciatori quando nell Veneto c’è una situazione dove molti cittadini hanno perso il lavoro, centinaia di alluvionati sono stati risarciti solo con pochi euro, alcuni comuni non hanno nemmeno i soldi per pagare i dipendenti, molte famiglie stentano ad arrivare a fine mese.
Trecento milioni di vecchie lire per la tre giorni della Hunting Show di Vicenza significa cento milioni di vecchie lire al giorno, quali spese andranno mai a ricoprire?
Non sarebbe meglio che i cacciatori si pagassero la festa pagando i costi tramite il biglietto come accade per tutti i comuni mortali?
I 20.000 euro per massacrare le Nutrie del parco del Sile potevano essere risparmiati contenendo il numero di questi simpatici roditori a costo zero con la semplice tutela della Volpe in tutta la provincia di Treviso; questo canide infatti, oggi perseguitato dai cacciatori, preda la Nutria contenendone in modo naturale la popolazione.
I 7.000 euro all’associazione avellinese dei cacciatori di beccacce e i 20.000 euro per i cacciatori che usano i cani da ferma sono un misto tra l’insulto al buon senso e il ridicolo che si commentano da soli.
Credo che con il dissesto in atto delle finanze della regione queste spese potrebbero anche essere oggetto di indagini da parte della Cote dei Conti. Mi chiedo infine cosa ne pensano tutte quelle migliaia di elettori che lo scorso marzo hanno votato per Zaia governatore.”


Tratto da:
[url]http://www.abolizionecaccia.it/lac/comunicati-stampa/dettaglio-notizia/?tx_ttnews[tt_news]=3120&tx_ttnews[backPid]=1&cHash=9b78101f25[/url]
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Re: Zaia ed i fondi ai cacciatori

Messaggioda boccaccio » 1 feb 2011, 10:08

che schifo
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Re: Zaia ed i fondi ai cacciatori

Messaggioda lupolu » 1 feb 2011, 14:59

I 20.000 euro per massacrare le Nutrie del parco del Sile potevano essere risparmiati contenendo il numero di questi simpatici roditori a costo zero con la semplice tutela della Volpe in tutta la provincia di Treviso; questo canide infatti, oggi perseguitato dai cacciatori, preda la Nutria contenendone in modo naturale la popolazione.

Forse chi ha scritto questo non ha ben presente il problema delle nutrie.
Questi "simpatici roditori", che non sono autoctoni, stanno rendendo la vita difficile a tutta una serie di altri abitanti del Sile che invece, autoctoni, lo sono. tanto per fare un esempio a caso, i porciglioni, che si nutrono delle stesse cose delle nutrie. Avete mai visto con che velocità una nutria divora la vegetazione, se confrontata con il porciglione potrebbe sembrare una mietitrebbia al confronto con un falcetto.
Le nutrie nel Sile sono moltissime e figliano più di una volta all'anno.
Anche volendo tutelare la volpe, senza contare la rabbia che è decisamente più pericolosa delle nutrie, mi spiegate come farebbe una volpe a mangiarsi tutte quelle nutrie che vivono perlopiù immerse nell'acqua. Forse dovremmo stanziare un po' di fondi per far fare dei corsi di nuoto alle volpi?

La liberazione delle nurtrie, avvenuta quando le pellicce di castorino sono andate fuori moda, ha causato grossissimi danni. Cerchiamo di non farne altri, ora, aumentando le volpi: questi "canidi" sono tantissimi, li trovi girovagare nelle zone industriali in cerca di immondizia, sono soggetti alla rabbia, ecc.
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Re: Zaia ed i fondi ai cacciatori

Messaggioda KTF » 4 feb 2011, 16:10

lupolu ha scritto:Questi "simpatici roditori", che non sono autoctoni, stanno rendendo la vita difficile a tutta una serie di altri abitanti del Sile che invece, autoctoni, lo sono. tanto per fare un esempio a caso, i porciglioni, che si nutrono delle stesse cose delle nutrie.
Le nutrie nel Sile sono moltissime e figliano più di una volta all'anno.
Cerchiamo di non farne altri, ora, aumentando le volpi: questi "canidi" sono tantissimi, li trovi girovagare nelle zone industriali in cerca di immondizia, sono soggetti alla rabbia, ecc.


Premettendo che la simpatia è soggettiva, quindi una creatura può essere simpatica ad una persona e meno ad un' altra, il fatto che Nutria e Porciglione siano in competizione alimentare mi sa tanto di fake, quali sono gli studi a cui ti riferisci? Voci da bar?
Anche perché il porciglione può sì nutrirsi di piante acquatiche, ma la sua dieta è sopratutto zoofaga e va dagli Invertebrati acquatici a Vertebrati come Pesci, Anfibi ed Uccelli.

Ora se noi lasciamo un'altra creatura vivente vivere la sua vita, la "aumentiamo"?
Ma ste chiacchiere le trovo da forum de "La Migratoria", non da forum di EBN Italia, se permetti!

Non pensi che tra l'altro a causa della massiccia antropizzazione del territorio siamo noi quelli che siamo finiti dove la volpe c'era e non la Volpe che è finita dove siamo noi?

Per concludere nessun intervento di eradicazione della Nutria è andato a buon fine (salvo quello inglese, partito molto tempo prima), gli animali vengono gasati nelle tane, le tane vengono spianate con le benne, gli animali avvelenati, sparati, trappolati...e cosa abbiamo ottenuto, apparte saturnismo e amenità simili?

Nulla.

P.S.
un paio di settimane fa in una trappola per Nutrie è finito un Tarabuso...
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Re: Zaia ed i fondi ai cacciatori

Messaggioda KTF » 8 feb 2011, 11:08

Veneto: caccia in deroga difesa a spese dei cittadini
03/02/2011
[di M.Vitturi*] Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha firmato a tempo di record un decreto per la costituzione di un gruppo di avvocati, le cui parcelle saranno a carico dei contribuenti veneti, incaricati di smontare le tesi dell’Avvocatura dello Stato che ha impugnato la delibera regionale del Veneto del 5 ottobre 2010 che disponeva la caccia in deroga a specie di uccelli protette in tutta Europa.

L’avvocatura dello Stato, infatti, il 9 dicembre scorso, ne ha disposto l’impugnazione, in seguito alla richiesta del Governo nazionale in relazione alla legittimità costituzionale della delibera.

Il ricorso del Governo sosteneva che l’uccisione degli uccelli migratori, da parte dei cacciatori veneti, interverrebbe in un ambito di esclusiva competenza dello Stato, quale è la tutela della fauna. Secondo la Presidenza del Consiglio dei Ministri, quindi, la Giunta Zaia potrebbe aver violato la Costituzione Italiana.

Con quest'ultima iniziativa l’amministrazione Zaia si conferma, nel panorama nazionale, come la più acerrima nemica dei piccoli uccelli migratori, sempre in prima linea per garantire ai cacciatori di soddisfare il loro passatempo sanguinario, anche in violazione delle direttive europee.

La caccia in deroga è uno strumento utilizzato troppo spesso dai politici regionali per attirare a sé il consenso del mondo venatorio. L’Italia, anche a causa del Veneto, è già stata condannata dalla Corte di Giustizia Europea, per l’uso illegittimo delle deroghe.

E’ inaccettabile che i politici dispongano ogni anno massacri illegali di migliaia di animali, facendo poi pagare il conto economico a tutti i cittadini.

Auspichiamo che la Corte Costituzionale dia una lezione esemplare al Veneto, lezione alla quale tutte le Regioni dovranno necessariamente uniformarsi.

*Massimo Vitturi, responsabile LAV Caccia e fauna selvatica

Tratto da:
http://www.lav.it/index.php?id=1076
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