Caccia abusiva al cinghiale

Testimonianze sulla caccia in Italia

Caccia abusiva al cinghiale

Messaggioda KTF » 27 ott 2010, 13:09

GROSSETO. Sono andati a caccia di cinghiali in Maremma in gran segreto per due anni di seguito, ma non avevano fatto i conti con la guardia forestale toscana. Il risultato finale? Una maxi multa a quarantotto cacciatori trentini per un totale di 92.400 euro.

In soldoni, sono 420 euro di multa a testa per ogni giornata di caccia nei boschi della Maremma per un totale di quasi duemila euro ciascuno. Un’indagine complessa, che ha tenuto al lavoro gli uomini della forestale dallo scorso aprile fino a pochi giorni fa. Quando sono state emesse le multe, che non avranno certo fatto sorridere le doppiette nostrane. I quarantotto cacciatori trentini infatti, non potevano sparare ai cinghiali che popolano la macchia grossetana per problemi di licenza. E invece, partivano da Trento, entravano nelle squadre di cinghialai della zona e partecipavano alle battute. Lo hanno fatto più e più volte. Sempre però, senza avere le necessarie autorizzazioni.

La legge infatti, parla chiaro. Chi ha la licenza di sparare in una zona di caccia, non può farlo in un’altra. E chi ha la licenza di imbracciare la doppietta in Trentino, non può andare a sparare in Maremma. I quarantotto cacciatori, per evitare spiacevoli sorprese (supermulta, ma anche la sospensione della licenza di caccia per un anno), avevano trovato un sistema: avevano richiesto un doppio tesserino, uno per sparare sulle Alpi, l’altro per partecipare alle battute di caccia al cinghiale in Maremma. Per due stagioni hanno pensato di farla franca. Ma la presenza di cacciatori con l’accento del nord fermi alle poste e con la palla asciutta in canna, ha attirato l’attenzione di qualcuno, che ha fatto partire la segnalazione.

Gli uomini della forestale hanno avuto un bel daffare. Hanno incrociato i dati con quelli della Provincia di Trento, hanno controllato uno per uno i tesserini venatori rilasciati, fino alla supermulta. Ora i cacciatori trentini rischiano anche la sospensione della licenza.


Tratto da:
http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2010/10/27/news/caccia-abusiva-al-cinghiale-in-maremma-maximulta-per-48-trentini-traditi-dal-dialetto-2611887
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Re: Caccia abusiva al cinghiale

Messaggioda lupolu » 27 ott 2010, 16:48

Diciamo che fare cose fuori legge non va mai bene e che quando si becca qualcuno che non rispetta la legge le multe vanno date, però ...

I "però" sono due.

Il primo riguarda il fatto che di cinghiali, in Maremma, ce ne sono fin troppi e di cacciatori che hanno voglia di fare un po' di selezione ce ne sono invece pochi. I cinghiali, se la stagione è favorevole (non troppo freddo in inverno), riescono a figliare due volte all'anno e in queste zone sono in cima alla catena alimentare, nel senso che, in natura, non li fa fuori nessuno. Così il territorio si riempie e, come tutti i naturalisti ben sanno, quando un territorio si riempie troppo di una specie, i guai possono essere molti. Inoltre va considerato che la caccia al cinghiale è una caccia difficile e faticosa, dato che è difficile e faticoso estrarre dalla macchia cespugliosa un cinghiale ucciso. Non sono molti i cacciatori che si dedicano alla caccia al cinghiale. I responsabili di un parco nazionale toscano mi hanno confidato che hanno seri problemi con i cinghiali e non riescono a trovare cacciatori disposti ad aiutarli a fare un po' di selezione.

Il secondo "però" riguarda il fatto che, stando a quanto riferito dall'articolo, gli uomini della forestale hanno avuto un bel daffare: controllare, incrociare, verificare, eccetera.
Ora, mi sembra che di problemi più importanti e più gravi di questo ce ne siano tanti ed è un vero peccato che i pochi uomini della forestale che abbiamo, invece di controllare e cercare di fermare abusi sul territorio ben più gravi di questo (discariche abusive, bracconieri che sparano ai rapaci, scempi vari ai danni delle Zps, eccetera), si mettano a dar multe a chi, pur senza averne il permesso, contribuisce a sfoltire un po' la popolazione dei cinghiali che oggi e decisamente troppo numerosa.

Sembrerebbe quasi che il vero motivo non sia la salvaguardia della natura, ma raggranellare un po' di soldi con le multe. :(
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Re: Caccia abusiva al cinghiale

Messaggioda LeonardoGR » 27 ott 2010, 20:39

Conosco bene l' argomento, e di gente che va a bracconaggio da queste parti ce nè molta (e anche in piena estate , non solo ora ) , ma non mi sento di dare ragione a quanto dice lupolu.
Non approvo mai la caccia, figuriamoci il bracconaggio.
Quello che dici tu, ossia che di cinghiali, quando si avvicina la stagione di caccia (ossia adesso ) ce ne sono anche troppi è perchè quelli che ci sono non sono più i VERI "cignali" maremmani, ma dei MAIALI selvatici che provengo dall' est (Romania, Ungheria ) che riescono a procreare più dei normali, e come giustamente dici, 2 volte all' anno.
Questi maiali allo stato brado vengono "lanciati" proprio per favorire la loro caccia e vengono GOVERNATI tutto l' anno dalle squadre di caccia (ognuno ha la propria zona ); quindi anche la mortalità nei piccoli è ridotta , non essendoci quasi più una selezione naturale ( e infatti sono venute fuori anche le prime malattie ).
Basterebbe ripristinare i veri cignhiali maremmani ( quei pochi che sono rimasti sono all' alberese, e nelle zone protette tipo il Belagaio, che però fà anche azione di ripopolamento) per riportare il tutto in condizioni normali.
E sinceramente , ti dico la verità ... preferirei che la Provincia (o chi per essa ) risarcisca un campo rovinato ad un contadino che vedere quelli scempi di una crudeltà bestiale come la caccia al cinghiale (bestiale anche per i poveri cani ).
E poi è l' ora che si incominci a far rispettare le leggi. Perchè le leggi ci sono, per evitare tutto questo.
E a proposito .... sarebbe anche l' ora che qualcuno pensasse a quelli che pescano alla Diaccia Botrona dentro la riserva .... con reti retini, nasse e quant' altro ...
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Re: Caccia abusiva al cinghiale

Messaggioda lupolu » 28 ott 2010, 8:26

LeonardoGR ha scritto:è perchè quelli che ci sono non sono più i VERI "cignali" maremmani, ma dei MAIALI selvatici che provengo dall' est (Romania, Ungheria ) che riescono a procreare più dei normali, e come giustamente dici, 2 volte all' anno.
Questi maiali allo stato brado vengono "lanciati" proprio per favorire la loro caccia e vengono GOVERNATI tutto l' anno dalle squadre di caccia (ognuno ha la propria zona ); quindi anche la mortalità nei piccoli è ridotta , non essendoci quasi più una selezione naturale ( e infatti sono venute fuori anche le prime malattie ).
Basterebbe ripristinare i veri cignhiali maremmani ( quei pochi che sono rimasti sono all' alberese, e nelle zone protette tipo il Belagaio, che però fà anche azione di ripopolamento) per riportare il tutto in condizioni normali.
E sinceramente , ti dico la verità ... preferirei che la Provincia (o chi per essa ) risarcisca un campo rovinato ad un contadino che vedere quelli scempi di una crudeltà bestiale come la caccia al cinghiale (bestiale anche per i poveri cani ).
E poi è l' ora che si incominci a far rispettare le leggi. Perchè le leggi ci sono, per evitare tutto questo.
E a proposito .... sarebbe anche l' ora che qualcuno pensasse a quelli che pescano alla Diaccia Botrona dentro la riserva .... con reti retini, nasse e quant' altro ...

Non posso che essere d'accordo.
La mia voleva essere una provocazione per aprire una discussione e cercare di far capire che i problemi, molte volte, non sono così come ci vengono proposti dai giornali. Li conosco bene questi cinghio-maiali da 130 kg (contro i nostri cinghiali che arrivano al massimo a 70 kg). Il fatto è che le multe, per quanto giuste e sacrosante, non risolvono il vero problema. La vera soluzione sarebbe quella di impedire questi "lanci" e tentare il ripristino, ed è in questo che vorrei che le forze dell'ordine si impegnassero maggiormente.

Non mi piace, poi, che i giornali diano una notizia senza analizzare bene quello che sta dietro.
Tempo fa la Colò si scaglio contro l'amministrazione comunale di Treviso perché aveva deciso di bucare le uova dei cigni che stazionavano lungo il fiume Sile. Poveri piccoli che non avrebbero potuto nascere! Peccato, però, che la stessa Colò non fosse al corrente del fatto che il consiglio di bucare le uova veniva proprio da alcune associazioni ambientaliste del luogo, preoccupate dell'aumento spropositato di questi grossi pennuti, che toglievano spazio vitale ad altre specie un po' più autoctone.
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Re: Caccia abusiva al cinghiale

Messaggioda KTF » 31 ott 2010, 20:48

Rassicurerei tutti visto che la Provincia Autonoma di Trento ha deciso di venire incontro ai cacciatori, sistemando le incongruenze interpretative che hanno portato "gli amici della doppietta" a compiere il fattaccio, l'intenzione della P.A.T. è quella di una legge retroattiva per evitare che i cacciatori debbano spendere soldini per la sanzione...
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